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CONSIGLIATO DA
Naomi Klein NO LOGO - Economia globale e nuova contestazione Baldini&Castoldi
(2001)
In questa esauriente, rivelatrice e umanissima storia, dai sacerdotali negozi della Nike, Naomi Klein ci porta all'interno delle fabbriche sfruttatrici in Indonesia e Filippine. Ci accompagna nei centri commerciali del Nord America, con il loro life-style pronto da indossare. Ci presenta un grande numero di attivisti che combattono la società dei marchi: i "sabotatori" di cartelloni pubblicitari, i manifestanti che hanno sfidato la Shell sul delta del Niger, gli attivisti dietro al processo McLibel di Londra, gli hacker che hanno dichiarato guerra ai sistemi informatici delle multinazionali che violano i diritti umani in Asia. Naomi Klein è cresciuta nell'età aurea del marketing e ora, forte di una documentazione completa e del suo lucido, candido approccio, scopre quanto la new economy abbia già tradito il suo credo principale e traccia le ragioni della nascita del movimento antiglobalizzazione: un movimento planetario al quale è necessario prestare molta attenzione. ENZO
Giorgio Bocca IL DIO DENARO - Ricchezza per pochi - Povertà per molti Mondadori
(2001)
"Si continua a lavorare, si lavora più di prima; ma che lavoro è, che cosa ha in comune con quello che ha riempito per millenni la vita degli uomini, da cui l'autostima per la capacità di guadagnarsi il pane, di essere utile agli altri, di partecipare, anche nell'occupazione più umile, alla società? Il turbocapitalismo che galleggia sull'impotenza dei suoi sudditi sembra non avere al momento preoccupazioni sociali. Spetta ai sudditi assorbire gli shock degli alti e bassi congiunturali. I momenti bassi del ciclo economico vengono superati con i licenziamenti, in modo automatico (tanto perdiamo nel mercato, tanto tagliamo ai dipendenti). Si provvede così alla regolazione dell'immediato, ma quello che avverrà in futuro è lasciato al caso, il lavoro viene al seguito della produzione, come l'intendenza alle armate di Napoleone. In America la new economy sta lasciandosi alle spalle una scia di disoccupati, e i simboli di internet - gli "e" o "com" che appiccicati al nome di un'azienda bastavano a lanciarla sul mercato - ora suonano come campane a morto. Consumo, dunque non sono sconfitto. Il lavoratore ammesso al mondo dei consumi si convince che essi sono un compenso accettabile per i sacrifici che si fanno per esservi ammessi, un rifugio che lo sottrae al mare dei perdenti. Chi può permettersi di comperare una delle tante macchine, un telefonino, un computer è convinto di essere salito sulla zattera dei salvati, fra quelli approdati nel nuovo mondo. La cosidetta globalizzazione ha un solo dio, il dio denaro, che promette da sempre ricchezza per pochi e povertà per molti. Ma il presunto governo del mondo, che si è dato appuntamento a Genova per il G8, non è che una vana ostentazione di potere. E l'inaudita esplosione di violenza che ha accompagnato quell'incontro è un agghiacciante avvertimento." ENZO
Centro Nuovo Modello di Sviluppo Nuova GUIDA AL CONSUMO CRITICO - Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole

E.M.I. della Coop SERMIS
(2001)

In un momento in cui sembrano valere solo le ragioni del mercato e in cui le multinazionali hanno più potere dei governi , dobbiamo trovare nuovi strumenti per dare delle regole alle imprese in modo da indurle a comportamenti più rispettosi nei confronti dei paesi del Sud del Mondo, del lavoro e dell'ambiente.
L'esperienza dimostra che uno dei mezzi più efficaci per condizionare le imprese è il consumo perché ha potere di vita o di morte su di loro. Ecco l'importanzadi scegliere accuratamente ogni prodotto, in modo da premiare le imprese che si comportano meglio e punire le altre.
Questo manuale si concentra sulle imprese della distribuzione, del settore alimentare, dei prodotti per l'igiene della casa e dei prodotti per l'igiene personale. In tutto i gruppi esaminati sono 173 e sono stati selezionati per la loro capacità di vendita a livello nazionale.
ENZO

Per segnalazioni scrivere a: Enzo

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