STORIA - 1994

 

Il Collettivo Azione Pace nasce ufficialmente nel novembre del 1994 a Torino da un gruppo di volontari per la ex Jugoslavia di Asti, con l'esigenza di aiutare le popolazioni colpite dalla guerra ma allo stesso tempo restare liberi da vincoli religiosi, partitici od etnici. Senz'altro l'episodio che ha fatto esplodere la voglia di creare una nuova associazione è stata la "strage del mercato" a Sarajevo, nel febbraio '94.

In marzo il CAP partecipa alla creazione di un coordinamento dei campi profughi dell'Istria, insieme ai gruppi di volontariato del Veneto, Piemonte, Lombardia, Toscana. Gli obiettivi sono: ottimizzare le forme di intervento nei campi tracciando una linea di comportamento comune, creare un'osservatorio dei campi stessi a tutela dei diritti umani dei profughi.

Quindi inizia ad operare in Croazia dal maggio '94 nel campo profughi di Ucka (280 persone), attraverso l'aiuto logistico fornito da Dinko Slanji dell'associazione "DUGA" (Arcobaleno) di Rijeka; qui il CAP ha sdoganato i primi carichi di aiuti umanitari attraverso le associazioni umanitarie in loco (Duga, Caritas) e ha successivamente avuto una stretta collaborazione con il responsabile dei profughi della zona di Rijeka, Karlo Balenovic.

In giugno la Duga affida al CAP i campi profughi ROS e Lenac di Fuzine (80 persone) e altri profughi domiciliati in case private, i cosiddetti "casi sociali", a Fuzine, Vrata e Lic (80 persone). Per un certo periodo il CAP organizza gli aiuti alle popolazioni di Fuzine e Vrata, portando: frutta e verdura a ROS e Lenac e pacchi famiglia ai casi sociali, collaborando con la Croce Rossa di Fuzine (Marija Lisac-"Micika") e la direttrice delle scuole di Vrata e Fuzine, Stanka Loncaric.

Durante l'estate il CAP organizza un campo di animazione (attività manuali, mini-olimpiadi, due serate-discoteca) e ristruttura i locali del campo ROS con opere di muratura, tinteggiatura, riparazioni elettriche e idrauliche; inoltre fornisce due frigoriferi per la mensa comune e una lavatrice.

 

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