STORIA - 2005-2006

 

Si conclude a inizio 2005, con nostro gran dispiacere, la esperienza di collaborazione con l’Ariadna, durata 10 anni, a causa della chiusura di questa associazione (per mancanza di sostegno in Croazia e stanchezza delle socie fondatrici, in un paese che non ha cultura per il volontariato).
A maggio, in collaborazione con la Mezzaluna Rossa di Rijeka abbiamo portato in questa città un furgone carico di lana e cotone che ci era stato donato mesi prima da un negozio di filati che aveva chiuso, e alimenti e vestiario raccolti tra i nostri amici. La lana e il cotone sono stati distribuiti tra le donne che una volta erano socie dell’Ariadna, mentre tutto il resto è stato distribuito a quella parte di popolazione che ancora versa in una assai difficile situazione economica.
Continua il monitoraggio a distanza dei ragazzini trapiantati il cui numero cresce nel tempo; il progetto Bice Bolije (Andrà meglio) per l’anno 2005 ottiene il finanziamento del Centro Servizi per il Volontariato Idea Solidale: Nikola subisce un intervento di protesi all’anca al Cto di Torino a giugno e ad agosto il trapianto di rene; Jugoslav viene trapiantato a giugno. Tatjana, una ragazzina con terribili problemi ossei, conseguenti ad una patologia renale, subisce nell’autunno alcuni interventi sia ortopedici che di altro tipo al CTO di Torino e al San Luigi di Orbassano, e il trapianto di rene a febbraio 2006. Vladimir, già trapiantato a Torino nel 2004, torna nel 2005 per un paio di mesi per una piccola operazione di correzione di una stenosi, conseguenza del trapianto.

Un discorso a parte richiede la vicenda di Summeja (nata nel 1989) malata di leucemia con necessità di un trapianto di midollo osseo, impossiible al suo paese: il suo caso ci viene segnalato dall’Eufor di Sarajevo a fine marzo 2005. La nostra associazione si impegna nella difficile impresa della burocrazia: ottenere il visto e il finanziamento delle sue cure facendo intervenire la Regione Piemonte con il fondo speciale dedicato all’intervento umanitario. Summeja arriva a Torino con la sua famiglia (madre, padre e sorellina minore) dalla Bosnia, a fine giugno. Per lei e per la sua famiglia il Cap inizia una collaborazione con la Comunità Magnificat di San Mauro che mette a disposizione alloggio, parte del sostegno economico e i trasporti in ospedale; noi ci impegnamo nella difficile parte della mediazione culturale, del tempo libero, della burocrazia. Ai primi di gennaio viene trapiantata da donatore straniero, trovato sul registro internazionale. Purtroppo, nonostante le cure e il sostegno a lei e alla famiglia, Summeja muore il 22 aprile, senza essere uscita dall’ospedale. Il Cap si trova così per la prima volta di fronte alla morte e alla necessità di sostenere la famiglia in questo difficilissimo momento.

A gennaio 2006 arriva a Torino dalla Serbia Marina in attesa di trapianto di rene: per la prima volta da anni si tratta di un caso semplie sia dal punto di vista umano che sanitario: la ragazzina viene trapiantata a maggio e torna a casa a giugno.

Proseguono le attività a sostegno della diffusione della cultura di pace per mezzo di aperitivi e cene, che hanno anche come scopo la ricerca fondi: dal 16 al 20 maggio 2005 si è svolto a Torino, come ormai da alcuni anni, Balkan Art, settimana di arte balcanica a Torino. Il Cap ha collaborato con il circolo Arci “Pueblo” all’organizzazione dell’inaugurazione della manifestazione, che si è svolta al Cortile del Maglio con un concerto di musiche balcaniche contrapposte a musiche pugliesi. Siamo riusciti a coinvolgere parecchie associazioni che operano ancora nei Balcani: (Almaterra, Assopace, Ingegneria senza frontiere, I.So.La/EquaMente, Cerchiamolapace, Nema Frontiera) montando un unico spazio espositivo in cui ogni associazione ha esposto i propri progetti. Qualche giorno dopo l’inaugurazione, sempre al Cortile del Maglio abbiamo presentato una mostra fotografica sul dopoguerra nei Balcani.
A marzo 2006, insieme a Nema Frontiera, abbiamo organizzato al Piccolo Teatro Perempruner di Grugliasco lo spettacolo teatrale “Le donne di Pola”, un emozionante monologo di Marco Cortesi sulle sue esperienze nei Balcani.

Cariche pubbliche 2005: Paola Merlo presidente, Enzo La Montagna vice presidente e tesoriere Marco Metelli.

Cariche pubbliche 2006: Anna Capietto presidente, Paola Merlo vice presidente e tesoriere Marco Metelli.

 

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